Le migliori destinazioni eco-sostenibili del 2014

A mio parere merita molto la lettura di questo articolo, proprio così ho deciso di inserirlo nel mio travelblog

per un viaggiatore sempre più RESPONSABILE….Dite la vostra!Immagine

Ethical Traveler è un’organizzazione non-profit con base a Berkeley mirata a “motivare chi viaggia a cambiare il mondo”, oltre a usare l’economia del turismo per tutelare i diritti umani e l’ambiente. Dal 2006 la testata online del “viaggiatore etico” propone un rapporto annuale sulle 10 migliori destinazioni del turismo etico nel mondo.

In pratica, si esaminano le normative di centinaia di Paesi in via di sviluppo e vengono scelti i più meritevoli riguardo alla creazione e al sotegno di un’industria turistica sostenibile nel rispetto dei diritti umani, dell’ambiente e dei valori della società civile. Si valutano anche la bellezza e la ricchezza culturale che ogni destinazione offre ai turisti.

Le dieci mete migliori per il 2014 riguardano (in ordine alfabetico): Barbados, Capo Verde, Costa Rica, Ghana, Lettonia, Lituania, Mauritius, Palau, Samoa, e Uruguay. Tra questi, Lettonia, Lituania Costa Rica e Uruguay hanno dimostrato di possedere le pratiche più efficaci e sostenibili in materia di salvaguardia ambientale.

Degni di nota anche gli enormi progressi di Capo Verde nel campo dell’energia rinnovabile, che va rapidamente prendendo il posto dei carburanti fossili. Encomiabile l’impegno del Costa Rica, che dal 2012 ha vietato lo spinnamento degli squali.

Nel corso del 2013, Palau, Samoa e Mauritius hanno cercato di rendere le proprie economie più compatibili con l’ambiente, e si sono fatte promotrici di un turismo più responsabile. Le Samoa ad esempio hanno interpellato le comunità locali per la creazione di parchi nazionali e per i miglioramenti da introdurre nella gestione costiera.

Nella valutazione del benessere sociale sono stati considerati vari elementi, tra cui l’accesso ad acqua potabile, l’osservanza delle norme igienico-sanitarie, nonché l’efficacia della gestione agricola. Ancora una volta Capo Verde si è distinto per il rispetto delle libertà civili e dei diritti politici. La Lettonia si è invece distinta per la promozione delle pari opportunità. La Costa Rica ha compiuto passi da gigante nell’ambito della sicurezza civile, con una conseguente diminuzione del tasso di criminalità.

Per valutare il rispetto dei diritti umani, Ethical Traveler ha consultato fonti autorevoli tra cui Amnesty International e Human Rights Watch. Al fine di effettuare una scelta, l’organizzazione ha osservato gli sforzi fatti per migliorare le situazioni più delicate e per preservare i diritti fondamentali per tutti.

Le Bahamas, Barbados, Cile, Dominica, Capo Verde, Lituania, Palau e l’Uruguay hanno ricevuto il punteggio più alto da parte di Freedom House nelle categorie dei diritti politici e delle libertà civili, classificandosi più in alto anche rispetto ad alcuni Paesi sviluppati.

L’Uruguay continua a registrare l’esito migliore, a maggior ragione dopo l’approvazione di una legge che sancisce il diritto ai matrimoni gay, e un’altra che legalizza l’aborto nel primo trimestre, iniziando così a limitare il problema degli aborti clandestini. Capo Verde invece rimane un modello per i diritti politici e civili in Africa, con l’introduzione di leggi che vietano la discriminazione per orientamento sessuale e l’organizzazione della prima Gay Pride Week, il secondo evento del genere ad avere luogo in una nazione africana.

Nessun Paese è però esente da problemi. Quest’anno, i temi più dibattuti sono stati il trattamento delle popolazioni indigene (come in Cile e Lettonia) e degli omosessuali (vedi Barbados, Rep. Dominicana, Mauritius e Ghana).

Per la prima volta nella lista di quest’anno l’ente californiano ha tenuto conto anche del benessere e della tutela degli animali. Ne è risultato che mentre alcuni, come Dominica, Palau e Lituania, hanno registrato ottimi punteggi, altri, tra cui Mauritius e le Bahamas, hanno grosse sfide da vincere.

Mauritius è il secondo più grande fornitore al mondo di scimmie in cattività, o catturate in natura, che vengono poi utilizzate per scopi di laboratorio. Le Bahamas sono invece tristemente famose per i parchi mal gestiti di delfini. Più di 40 ONG internazionali si stanno opponendo con veemenza a un nuovo progetto in corso, e chiedono anche la chiusura delle strutture già operative.

Infine, Ethical Traveler ha stilato anche un elenco di “Mete di Interesse per il 2014”, dove troviamo nell’ordine Cuba, Egitto, Iran e Filippine, mentre la promettente Namibia è stata esclusa per il crudele massacro di foche che ogni anno si tiene nel Paese, una mattanza il governo rifiuta di fermare.

LIC

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